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Parliamo di Te

NATGENE® MICRONAT®  è​ un analisi COMPLETA di nuova generazione che ti permette di individuare tutte le specie batteriche presenti nel tratto gastro-intestinale con una accuratezza dello 99,999%
CHE COSA È NATGENE® MICRONAT®

Un’analisi innovativa che permette di conoscere quali batteri risiedono nell’intestino umano e la loro abbondanza relativa.

I microrganismi simbiotici utilizzano le risorse nutritive che trovano nel tratto gastrointestinale, svolgono parte del processo digestivo, forniscono alcune sostanze utili, ostacolano lo sviluppo della microflora patogena e contribuiscono a modulare il sistema immunitario.

Recenti studi hanno dimostrato che molte malattie sono correlate a disbiosi intestinale (alterazione dell’equilibrio della microflora intestinale) e che questa può essere modificata cambiando lo stile di vita e l’alimentazione.

L’analisi del microbiota (composizione dei microrganismi intestinali) è utile per capire a cosa è dovuto un eventuale malessere intestinale, se la terapia che si sta utilizzando funziona veramente o perché dopo immensi sforzi ancora non si riesce a dimagrire.

PERCHÈ SCEGLIERE​ NATGENE® MICRONAT®

NATGENE® MICRONAT® utilizza tecniche di analisi di nuova generazione che permettono di individuare tutte le specie batteriche presenti nel tratto gastro-intestinale (con un’accuratezza del 99.99%).

Infatti il principale problema delle tradizionali colture batteriche fecali è che sono analisi incomplete in quanto solo una parte di tutti i batteri associati all’intestino umano può essere coltivata in laboratorio.

 

Con le tecniche di sequenziamento profondo utilizzate in questo test è possibile, con un solo campione, analizzare il microbiota intestinale a diversi livelli di profondità tassonomica e individuare tutte le specie batteriche presenti, anche quelle che altrimenti non si andrebbero a ricercare.

L’analisi del microbiota con NATGENE® MICROBIOMA inoltre, è accompagnata da un report finale in cui vengono forniti consigli nutrizionali e raccomandazioni di probiotici e integratori alimentari.

 

Un ulteriore vantaggio di questo test è la possibilità di eseguire la raccolta del campione da casa e inviarlo ai nostri laboratori senza doverlo conservare in congelatore, infatti ilcampione è stabile e conservabile a temperatura ambiente per 15 giorni (kit con certificazione CE, necessaria per i dispositivi medico-diagnostici).

CHE INFORMAZIONI OTTENGO

L’analisi del microbiota NATGENE® MICRONAT® permette di conoscere la composizione batterica dell’intestino, l’enterotipo di appartenenza (infatti i batteri intestinali umani si dividono in 3 grandi gruppi o enterotipi) e individuare la presenza di batteri correlati a malattie.

Inoltre è possibile personalizzare l’analisi individuando la presenza di batteri “protettivi e benefici” o patogeni su richiesta del cliente o del medico.

NATGENE® MICRONAT® permette di avere un’istantanea della situazione intestinale che potrà poi essere confrontata in seguito per valutare l’effetto di una terapia mirata o di una nuova dieta.

NATGENE®  MICRONAT® diventa quindi fondamentale per il follow up di terapie che vengono utilizzate in patologie, non esclusivamente intestinali ma correlate al benessere intestinale quali:

  •  malattie infiammatorie croniche intestinali (morbo di Crohn e rettocolite ulcerosa)

  • infiammazioni croniche intestinali e sistemiche

  • diabete tipo 1 e tipo 2

  • obesità

  • malattie metaboliche

  • alitosi

  • allergie

  • uveiti

  • cefalea e emicrania

  • alterazioni dello stato umorale

  • artrite reumatoide

  • celiachia o intolleranza al glutine

  • diverticolosi, infezioni gastrointestinali

  • malattie autoimmunitarie

  • insulino resistenza

  • malattie metaboliche

  • psoriasi

  • rosacea

  • cellulite e infiammazione cronica  

Inoltre con NATGENE® MICRONAT® puoi capire se la tua alimentazione è corretta per te, ad esempio puoi scoprire se stai mangiando troppe proteine o troppi carboidrati.

QUANDO EFFETTUARE NATGENE​® MICRONAT®  

NATGENE® MICRONAT® può essere fatto in linea di principio sempre, a qualsiasi ora del giorno e in qualsiasi periodo dell’anno.

Bisogna, tuttavia, tenere in considerazione che l’assunzione di antibiotici ed altri farmaci come gli inibitori della pompa protonica (IPP) modificano la composizione batterica del tratto gastro-intestinale. 

Mentre l’assunzione occasionale modifica temporaneamente l’assetto microbico intestinale, l’assunzione frequente o prolungata di questi farmaci ha un impatto più duraturo e talvolta cronico.

Per questo consigliamo, se possibile di aspettare almeno 3 mesi dall’ultimo ciclo di antibiotici a meno che non si voglia vedere l’effetto immediato del farmaco.

Equilibrio intestinale

L’intestino di un individuo con un corretto equilibrio intestinale (eubiosi) è caratterizzato da una preponderanza di Firmicutes e Bacteroidetes (Firmicutes+Bacteroidetes > 80%) in equilibrio fra loro. Altri Phyla batterici comuni sono Proteobacteria e Actinobacteria, L’aumento di Bacteroidetes e Proteobacteria a scapito di Firmicutes e/o la presenza eccessiva di Fusobacteria sono stati correlati ad infiammazione intestinale, resistenza all’insulina, problemi di peso e/o presenza di alcune patologie intestinali tra cui il carcinoma del colon retto.

I Firmicutes sono un Phylum batterico preponderante nell’intestino umano, insieme ai Bacteroidetes compongono più dell’80% del microbiota intestinale (insieme dei microorganismi intestinali). Questi batteri digeriscono bene i grassi presenti nell’intestino. Una bassa presenza di Firmicutes è correlata a scarsa presenza di acido butirrico nell’intestino che a sua volta è correlata ad uno stato infiammatorio dell’epitelio intestinale con conseguente aumento di rischio di insorgenza di malattie infiammatorie croniche intestinali.

Bacteroidetes sono un Phylum batterico preponderante nell’intestino umano, insieme ai Firmicutes compongono più dell’80% del microbiota intestinale. Non digeriscono bene i grassi presenti nell’intestino ma preferiscono i carboidrati raffinati. Questi batteri sono infatti fortemente presenti in un’alimentazione ricca di carboidrati raffinati tipica della dieta occidentale. Una presenza preponderante di Bacteroidetes è spesso correlata a problemi di peso, infiammazione intestinale cronica e insulino resistenza.

Gli Actinobacteria sono importanti per mantenere sano l’intestino tanto che vengono assunti anche come Probiotici (infatti i Bifidobatteri fanno parte del Phylum degli Actinobacteria). Questi batteri sono molto comuni nella nostra pelle, naso, bocca e genitali. In particolare i Propionibacteria sono gli abitanti più comuni della pelle, inoltre sono preponderanti nel tratto urinario femminile e cambianoper quantità in modo consistente durante la gravidanza. E’ stato visto inoltre che persone affette da psoriasi hanno una quantità inferiore di questi microbi rispetto ai sani, mentre pazienti affetti da colite ulcerosa ne hanno una quantità maggiore.

Proteobacteria sono i batteri più comuni nell’intestino di chi segue una dieta occidentale (ricca di grassi e proteine animali). Sebbene tutti abbiano una percentuale di questi batteri si è visto che persone con malattie infiammatorie intestinali hanno una crescita eccessiva di questi batteri.

Cyanobacteria sono batteri che ricavano energia dalla fotosintesi come le alghe e le piante. Alcuni di questi batteri sono utilizzati come alimenti o integratori, ad esempio la Spiriluna è utilizzata come integratore perché ricca di aminoacidi essenziali, acidi grassi omega 3, omega 6 e vitamine. Alcune specie possono produrre tossine che sono state trovate in acque e molluschi contaminati.

Verrucomicrobia sono batteri presenti nel suolo, nelle paludi, laghi e nell’intestino umano. Non si conosce ancora molto sulle loro proprietà.

Le Nitrospirae sono batteri che metabolizzano l’azoto e sono spesso coinvolti nel ciclo dell’azoto e nella conversione di nitriti in nitrati.

Fusobacteria sono batteri che possono essere sia patogeni che commensali. Recenti studi hanno visto che alcune specie batteriche appartenenti a questo Phylum sono correlate a parodontite, ulcere della pelle, colite ulcerosa e carcinoma del colon retto. Non è ancora chiaro, però, se questi organismi causano le suddette patologie o se proliferano nell’ambiente che si crea in seguito all’insorgenza delle stesse.

Enterotipo di appartenenza

L’enterotipo è una classificazione di microrganismi basata sull’ecosistema batteriologico intestinale.

I batteri intestinali umani si dividono in 3 grandi gruppi (o enterotipi) ognuno caratterizzato da una specie batterica prevalente. L’appartenenza a uno di questi tre gruppi non ha alcun legame con l’etnia delle persone, con l’età e con il sesso ma è correlato alla dieta e allo stile di vita. Questo vuol dire che durante la vita possiamo cambiare enterotipo di appartenenza in base alla dieta, allo stile di vita alimentare e l’uso di antibiotici o altri farmaci.

L’appartenenza ad un enterotipo o un altro modifica l’abilità di produrre vitamine utili per il nostro corpo e ricavare energia da diversi substrati presenti nell’intestino. In sostanza, siamo più o meno in grado di ricavare energia dal cibo durante la digestione in base a cosa abbiamo mangiato e all’enterotipo di appartenenza.

Ogni enterotipo è caratterizzato dalla preponderanza di un genere batterico.

L’ ENTEROTIPO 1 è caratterizzato da una preponderanza di Bacteroides e riesce a recuperare il massimo dell’energia dalla fermentazione di carboidrati e proteine. Inoltre chi ha questo enterotipo ha una maggior produzione di biotina, riboflavina (vitamina B2), acido pantotenico (vitamina B5) eacido ascorbico (vitamina C).

L’enterotipo 1 è spesso correlato ad un’alimentazione ricca di proteine e grassi animali e povera di fibre e vegetali tipica della dieta occidentale. Questo enterotipo può essere correlato ad una maggiore infiammazione intestinale e di conseguenza ad un aumentato stato di infiammazione generale. 

A chi ha questo enterotipo si consiglia di aumentare l’assunzione di vegetali, cereali integrali e fibre.

L' ENTEROTIPO 2 è caratterizzato da una preponderanza di batteri del genere Prevotella, che sono in grado di degradare alcune proteine presenti nello strato della mucosa dell’intestino e di produrre alti livelli di tiamina (vitamina B1) e acido folico (vitamina B9). L’enterotipo 2 è stato correlato con un’alimentazione ricca di fibre e carboidrati. 

A chi ha questo enterotipo si consiglia di fare attenzione ai cereali che si assumono, preferendo quelli integrali per non incorrere in una sovracrescita di Candida Albicans.

L' ENTEROTIPO 3 è caratterizzato da una preponderanza di batteri del genere Ruminococcus. I batteri caratteristici dell’enterotipo 3 sono in grado di colonizzare la mucosa superficiale. I batteri che caratterizzano questo enterotipo, inoltre, sono in grado di consumare zuccheri semplici e potrebbero avere una funzione rilevante nella modulazione del sistema immunitario. L’enterotipo 3 può essere correlato ad una tendenza all’aumento di peso dovuto ad una maggiore facilità ad assorbire carboidrati e zuccheri semplici. 

A chi ha questo enterotipo si consiglia di fare attenzione alla quantità di fibre ed al tipo di cereali che si assumono, preferendo quelli integrali per non incorrere in una sovracrescita di Candida Albicans e problemi di insulino resistenza.